Psicoterapia per bambini

La psicoterapia con i bambini a Massa con la Dott.ssa Stefania Giulianelli

Le sedute di psicoterapia per bambini si svolgono attraverso  il gioco poiché mentre gioca, il bambino può abbassare così tanto le sue difese, da permettersi di condividere stati emotivi anche molto profondi. Mentre il terapeuta gioca con il bambino si pone al suo stesso livello corporeo: seduti su di un tappeto o insieme al tavolino per esempio. Questo vicinanza di corpi e di sguardi permette  e fa da base alla condivisione e allo sviluppo della fiducia tra i due, che è il presupposto e la base per la terapia.

Gli strumenti di lavoro che utilizzo sono quelli propri della Gestalt Play Terapy rifacendomi in particolare al modello di Violet Oaklander: attraverso la manipolazione dell’argilla, la creazione di scene nella vaschetta di sabbia, l’utilizzo di pupazzi, carte, fotografie, marionette, il disegno, i bambini e i ragazzi possono imparare a fare posto e a riconoscere le proprie emozioni scomode e difficili come la rabbia, la tristezza, il dolore e imparare a sostenerne l’espressione.

E’ molto importante che il bambino emerga per quello che è, che sia sostenuto dal terapeuta prima, e dai genitori poi, a scegliere e a prendersi la responsabilità di ciò che desidera; il terapeuta si pone in un’ottica priva di giudizio, non dice mai al bambino come deve essere, ma lo sostiene valorizzando la sua storia e la sua capacità di scelta. Il bambino attraverso il contatto con il terapeuta, impara a costruire una relazione di fiducia dove i suoi bisogni e le sue esigenze trovano spazio e possibilità di espressione, impara a scegliere e a fidarsi delle sue scelte e della possibilità di esprimerle. Piano piano viene sostenuto a trovare nuovi adattamenti creativi sempre più funzionali alla sua vita. Il terapeuta non interpreta, non indirizza, lavora con le fantasie, i sogni, con i racconti  e il linguaggio del bambino, sostenendo la sua dignità e il suo diritto ad esplorare.

Nel processo terapeutico di esplorazione e identificazione del malessere di cui il bambino è portatore, il terapeuta coinvolge ovviamente anche la famiglia in sedute di check in iniziale e poi ogni 6-8 sedute col bambino circa, prevede dei momenti di check out e condivisione con i genitori, per monitorare ed esplorare come sta evolvendo il problema del bambino e quali sono i nuove adattamenti personali e famigliari messi in campo.

I motivi per cui di solito viene richiesta una psicoterapia infantile sono: le difficoltà nei bisogni primari come il sonno, l’alimentazione, la defecazione, problemi di socializzazione o scolastici, gelosie tra fratelli, esperienze traumatiche e di lutto, aggressività, ansia, eccessiva timidezza e isolamento, sintomi psicosomatici come mal di testa e mal di pancia.

Dare voce ed esplorare questi aspetti può essere fondamentale per garantire al bambino e alla sua famiglia un buono sviluppo psichico presente e futuro.